Il centro cambia funzione
Durante la Sagra strade e piazze diventano un ambiente temporaneo nel quale produzione agricola, cucina, commercio e spettacolo convivono. Il visitatore non osserva soltanto un prodotto esposto: lo assaggia, incontra chi lo lavora e attraversa una città organizzata intorno al proprio simbolo.
Le edizioni recenti hanno coinvolto Piazza Rossellini, Viale Italia e altre aree centrali. Percorsi, viabilità e disposizione degli stand possono cambiare ogni anno e devono essere verificati sul programma della singola edizione.
Dalla frittura alle sculture
Il rito collettivo passa attraverso gesti diversi: le preparazioni servite calde, l’acquisto del prodotto, le composizioni realizzate dagli agricoltori, la musica e gli spettacoli. Proprio questa pluralità rende la festa riconoscibile anche a chi non conosce ancora la storia agricola del Romanesco.
Il marchio Sagra di Qualità
Nel 2025 la manifestazione ha ricevuto il marchio Sagra di Qualità promosso dall’UNPLI. Il riconoscimento valuta il rapporto fra festa, storia, tradizioni, specificità locale e comunità: non sostituisce la certificazione IGP del prodotto, ma riguarda la qualità culturale e organizzativa della manifestazione.
