Il grande tumulo
Il rilievo superstite rende ancora percepibile la scala monumentale del paesaggio funerario etrusco.
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Monteroni · Necropoli etrusca
IL LUOGO IN BREVE
La necropoli si sviluppava lungo l’attuale Via dell’Acquedotto di Statua, che conserva il ricordo del tracciato antico dell’Aurelia. Dal VII secolo a.C. i rilievi calcarei furono trasformati in grandi tumuli; tra VI e V secolo il sepolcreto si estese con numerose tombe e alcuni settori continuarono a essere usati anche in età romana.
Gli scavi promossi nel 1839 da Teresa de Rossi Caetani portarono alla luce corredi orientalizzanti poi dispersi. Luigi Canina disegnò vedute, piante e ipotesi di restauro; tra 1964 e 1968 l’Università di Roma produsse la prima documentazione scientifica moderna, prima dei pesanti danni causati negli anni Settanta da cave, arature e altri interventi.
VEDUTA, RILIEVO, IPOTESI
Le tavole di Canina sono straordinarie, ma vanno lette con metodo: documentano ciò che l’autore vide e misurò, insieme a ricostruzioni ideali dichiarate come tali.

La tavola XL riunisce il grande perimetro circolare, i corridoi, le camere e diversi dettagli murari. È un rilievo storico prezioso, da confrontare con misure moderne prima di usarlo come base 3D.
Luigi Canina · Tavola XL · Public Domain Mark · UB Heidelberg
Basamenti regolari e profili conici appartengono alla proposta ricostruttiva dell’autore. L’immagine non fotografa l’aspetto etrusco originario e non va presentata come certezza.
Luigi Canina · Tavola XXXIX · Public Domain Mark · UB Heidelberg
Questa visuale evoca la logica del paesaggio funerario, ma non ritrae lo stato attuale del sito e non ricostruisce fedelmente le tombe di Monteroni.
Visuale editoriale LADISPOLI.ITPASSAGGI ESSENZIALI
Date certe, fasi archeologiche e tradizioni sono dichiarate per quello che realmente rappresentano.
Sepolcri monumentali, fra i maggiori del territorio, trasformano i rilievi calcarei in segni visibili nel paesaggio.
fase orientalizzanteNuove tombe si dispongono intorno ai tumuli lungo l’itinerario tra Caere e il mare.
sviluppo archeologicoTombe a cappuccina e monumenti funerari riutilizzano alcuni settori vicini alla via Aurelia.
frequentazione documentataTeresa de Rossi Caetani promuove l’esplorazione del tumulo maggiore; i corredi orientalizzanti rinvenuti vengono poi dispersi.
scavi storiciLa viaggiatrice britannica descrive il cantiere e la propria esperienza nell’itinerario fra i sepolcri d’Etruria.
testimonianza editaVedute, piante e sezioni documentano il complesso; le immagini di ‘restauro’ restano ricostruzioni ottocentesche.
fonte grafica da interpretareL’Istituto di Topografia Antica dell’Università di Roma registra il sito prima delle grandi trasformazioni successive.
ricerca documentataAttività estrattive e agricole danneggiano profondamente l’area, pur lasciando ancora leggibili alcune strutture.
trasformazione contemporaneaCOSA OSSERVARE
Il rilievo superstite rende ancora percepibile la scala monumentale del paesaggio funerario etrusco.
Corridori e ambienti sepolcrali trasformavano un cumulo di terra in una costruzione per la memoria familiare.
La necropoli occupava un corridoio strategico fra la città etrusca, l’Aurelia antica e la costa.
Hamilton Gray e Canina permettono di confrontare l’aspetto ottocentesco con ciò che rimane oggi.
PRIMA DI ANDARE
Non risulta un percorso archeologico aperto con biglietteria e orari quotidiani. Il complesso si trova in un paesaggio agricolo sensibile, con settori non attrezzati, non messi in sicurezza o non accessibili al pubblico.
Usare la mappa soltanto per orientarsi. Non oltrepassare recinzioni e non cercare ingressi alle tombe; per eventuali visite guidate verificare comunicazioni recenti del Comune, della Soprintendenza e delle associazioni autorizzate.La necropoli non è un parco archeologico visitabile liberamente e non pubblica un calendario quotidiano.
Il riferimento territoriale è Via dell’Acquedotto di Statua, nell’area di Monteroni a sud del centro di Ladispoli.
Restare sui percorsi consentiti, non salire sui tumuli e non toccare o rimuovere materiali archeologici.
FONTI CONSULTABILI
Questa prima edizione organizza le informazioni più solide. Le singole pagine potranno essere ampliate con documenti, rilievi e fotografie d’archivio.
Sintesi aggiornata su cronologia, scavi ottocenteschi, ricerche del 1964–1968 e trasformazioni del sito.
Apri la fonte RICERCA ARCHEOLOGICANuove acquisizioni e ipotesi sul paesaggio costiero cui la necropoli poteva riferirsi.
Apri la fonte STUDIO TERRITORIALEInquadramento aggiornato dei collegamenti tra l’entroterra ceretano e la fascia costiera.
Apri la fonte FONTE OTTOCENTESCAIl racconto della visita e delle esplorazioni ottocentesche nell’area di Monteroni.
Apri la fonte RILIEVI STORICIVolume originale digitalizzato con le tavole XXXIX e XL dedicate ai sepolcri di Monteroni.
Apri la fonte SCOPRI IL SETTOREApri il catalogo completo di monumenti, siti archeologici e paesaggi storici.
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